Poteri autorizzativi e consultivi dell’Autorità Garante

Vengono definiti dalla legge 21 dicembre 2018 n. 171 all’art. 59, comma 3.

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha i seguenti poteri autorizzativi e consultivi:

a) fornire consulenza al titolare del trattamento, secondo la procedura di consultazione preventiva di cui all’articolo 37;

b) rilasciare, di propria iniziativa o su richiesta, pareri destinati al Consiglio Grande e Generale, al Congresso di Stato, oppure ad altri organismi e istituzioni e al pubblico su questioni riguardanti la protezione dei dati personali;

c) rilasciare un parere sui progetti di codici di condotta e approvarli, ai sensi dell’articolo 41, comma 3;

d) accreditare gli organismi di certificazione di cui all’articolo 43;

e) approvare i criteri di certificazione conformemente agli articoli 43 e 44;

f) adottare le clausole tipo di protezione dei dati di cui all’articolo 29, comma 7, e all’articolo 47, comma 2, lettera d);

g) autorizzare le clausole contrattuali di cui all’articolo 47, comma 3, lettera a);

h) autorizzare gli accordi amministrativi di cui all’articolo 47, comma 3, lettera b);

i) approvare le norme vincolanti d’impresa ai sensi dell’articolo 48;

l) autorizzare l’istituzione di nuove banche dati dello Stato e degli Enti Pubblici, previo parere favorevole dell’organismo competente.